Benvenuti

Alla fine siamo arrivati… Forse voi non ci credevate, noi, seppure ci credevamo strenuamente, avevamo sicuramente dei dubbi (guai a chi non ne ha!).. Ma l’evoluzione (sia essa darwiniana o meno) non lascia scampo. Molti ci hanno scritto che il fascino della carta è unico e indimenticabile.. Avete ragione, la pensiamo allo stesso modo. Per questo la nostra scelta non è stata facile, né veloce come avete potuto constatare.. Abbiamo cercato di lasciarvi comunque un po’ di sapore intenso di fumo e alcool, di legno e campagna, tutte sensazioni indissolubilmente legate al blues, oltre alla componente emozionale che speriamo scaturisca dalle nostre parole, e soprattutto vi vogliamo subito rassicurare: il bianco e nero non ci abbandonerà mai, non temete. Ora non resta che rilassarsi e iniziare a “sfogliare” quello che speriamo diventi per voi, come lo è per noi, un punto di riferimento per il blues in italia.. Buona lettura.. ops, navigazione!

Ci sono emozioni nella vita di ognuno di noi, uniche ed irripetibili, legate a momenti intensamente vissuti che è impossibile raccontare o descrivere. Come chi è riuscito urlando dal pubblico a convincere Willie Dixon a cambiare scaletta durante il festival di Montreux del 1982 per eseguire Spoonful, o ha assistito alla prima esibizione live, sempre a Montreux di Stevie Ray Vaughan. O come chi passeggiando per la piazza di Pistoia è riuscito a scambiare quattro parole sul battistero con Blue Lou Marini, qualche ora prima di assistere al concerto dei Blues Brothers nel 1988, o è rimasto affascinato dalle scritte della custodia della chitarra di Johnny Shines nel suo viaggio in italia nel 1978. Oppure chi ha ammirato Ali Farka Toure a Villa Arconati nel 1998 mentre con il suo francese dolce introduceva il piccolo strumento fatto a mano che chiamava “le professeur”, o chi è rimasto abbagliato dal carisma di CeDell Davis a Helena, Arkansas o si è un po’ commosso sulla tomba di Fred Mc Dowell. Come chi ha ascoltato Albert Collins all’Arco della Pace di Milano, o Albert King sul palco di Pistoia con Nick Becattini nel 1989, o la Jeff Healey Band al City Square, nonché l’immenso R.L. Burnside che infiammava il Bloom di Mezzago poco prima della Jon Spencer Blues Explosion. E chi infine ancora porta nel cuore il tramonto del sole rosso sulle rive del  Mississippi o la gentilezza di Billy Gibbons degli ZZ Top nel parlare nel backstage della musica blues… Attraverso questo sito non possiamo quindi darvi neanche l’ombra di tutto questo. Speriamo però di fornirvi lo spunto per poter assistere a quel concerto o conoscere quell’artista che magari saprà regalarvi, inaspettatamente, qualcosa che non dimenticherete mai.