Il Blues n.148 Settembre 2019

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Soundtracks Jazz & Blues Festival 2019

Sempre con l’organizzazione in mano a Daniela Rossi e Luciano Oggioni, quest’anno il Festival con la sua caratteristica di “itinerante”, è andato in scena in sei comuni della provincia di Milano: Lainate, More »

Blues To Bop – Lugano

Il Lugano Blues To Bop ha varcato la soglia dei trent’anni di vita, curato fino alla scomparsa due anni fa, dal suo ideatore Norman Hewitt. Ora nel segno della continuità, non toccando More »

Sunflower River Blues and Gospel Festival

Scoprendo il Mississippi col Reverendo  di Federico “Cannonball” Albertoni Le ultime note di un possente assolo di Christone ‘Kingfish’ Ingram vengono interrotte dal suono che segnala l’arrivo di un’e-mail. Il mittente, Eddie, More »

Summer Jamboree 2019

“The Blues Had A Baby And They Named It Rock And Roll” diceva un tale…. e chissà se quel personaggio lo pensava veramente o era solo un pretesto per un’altro dei suoi More »

Trasimeno Blues Festival 2019

Potremmo sottotitolarla l’edizione dei ritorni, quella che, come ogni anno, si è svolta nelle località del lago umbro, nella settimana a cavallo tra luglio e agosto e che ha riacceso i riflettori More »

Umbria Jazz 2019

Piccola premessa Inevitabile non trattare solo di blues nel nostro nuovo racconto di UJ, anche se quella madre alla quale tutte le musiche moderne debbono qualcosa si ripresenta puntuale ad ogni edizione, More »

Category Archives: Antologie – Ristampe

ALAN WILSON – The Blind Owl – Severn 0057 (USA)-2013-2CD-

Dire che fosse attesa sarebbe una bugia. Che fosse prevista pure. Inaspettata è forse l’aggettivo più giusto. Finalmente qualcuno, in questo caso Skip Taylor e Adolfo Fito de la Parra rispettivamente manager e membro della band dei Canned Heat, si sono decisi ad assemplare un’opera che rendesse omaggio al più negletto degli armonicisti bianchi di blues americano. Ma siccome qui non vogliamo ripercorrere la sua vita tormentata di timido depresso, conclusasi tragicamente a soli 27 anni il 3 settembre 1970, in quanto lo ha già fatto in maniera irripetibile Gianandrea Pasquinelli con il partecipato articolo pubblicato nel n.75 di questa rivista, ci limiteremo a (ri)ascoltare, chi con nostalgia e rispetto e chi con curiosità, cosa fu capace di fare musicalmente e compositivamente tra il ’67 ed il ’69 Alan Wilson, soprannominato “Bild Owl” dall’amico John Fahey…. [continua a leggere]

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MUDDY WATERS – You Shook Me The Chess Masters Vol.3 – 1958 To 1963 Chess – Geffen B0017581 (USA)-2012-2CD-

Complimenti. Alla Universal sia per il proseguire della sua cronologica ristampa del materiale di Muddy Waters, che per il fatto di aver intitolato questo terzo volume “You Shook Me”, riportando alla mente dei disattenti, disinformati, menefreghisti, quale fosse l’origine del terzo brano presente nel primo LP dei Led Zeppelin. Il periodo in oggetto, pur non portando con sé situazioni musicali fondamentali come quelle contenute negli episodi precedenti, segna un momento di passaggio nella carriera di Muddy Waters… [continua a leggere]

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LOUISIANA RED – When My Mama Was Living – Blue Labor 7085 (USA)-2012-

Sorpresa. E’ la sensazione che ci ha colto durante l’ascolto di questo CD. Ovvero ci siamo stupiti di come fosse stato possibile dimenticare quanto potesse essere facile catturare, con la semplicità ed il feeling, la nostra attenzione. Per anni siamo stati circondati da cantanti/chitarristi, prevalentemente acustici, impegnati ad irretirci con tecnicismi inverosimili e testi criptici che ci promettevano nuovi orizzonti sonori. Bene. Louisiana Red è l’antitesi di tutto ciò… [continua a leggere]

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NINE BELOW ZERO – Live At The Marquee (Special Edition) – A&M 2017 (USA)-2012-CD+DVD-

È abbastanza insolito che la discografia ufficiale di un gruppo si apra con un disco dal vivo, ma questo è quanto avvenne nel 1980 per i Nine Below Zero, quartetto britannico che, in pieno movimento punk, si erano presi il lusso di suonare blues: e pure bene. Ispirandosi ai padri del British Blues e a Sonny Boy Williamson 2° (il nome della band deriva da una sua canzone) il chitarrista Dennis Greaves e il bassista Peter Clark decidono nel 1977 di dare vita a questo progetto coinvolgendo l’armonicista Mark Feltham e il batterista Kenny Bradley: la formazione si ritaglia presto uno spazio nei club londinesi e non solo, grazie a un’intensa attività live che li porta in poco più di due anni a fare un centinaio di date e a creare un seguito di fan interessante… [continua a leggere]

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