JIM ALLCHIN – Q.E.D. (Sandy Key) – 2013

“Quod Erat Demonstrandum” (come volevasi dimostrare) è la frase che ben conoscono i matematici, come era Jim Allchin nella prima parte della sua carriera, che l’ha portato a ruoli manageriali in Microsoft: dal 2009 ha però dedicato tutte le sue energie e il suo talento al blues. Q.E.D. è il suo secondo album solista, costituito da 13 brani originali che abbracciano le molteplici anime del blues: accattivanti fraseggi elettrici ma anche pregevoli spunti acustici, con un gusto per la melodia che non viene mai meno e, dal trascinante “Stop And Go” alla superba ballad strumentale “Thinking of You”, l’album non ha mai una caduta di tono. Oltre a essere un eccellente chitarrista Jim è altresì convincente come cantante, ricordando vagamente Robben Ford, pregevole poi come arrangiatore, inserendo con grande gusto i fiati e valorizzando le qualità di ogni musicista qui coinvolto: la sua musica trasmette gioia e allegria, regala emozioni positive, di cui in questo momento ne abbiamo gran bisogno.

Luca Zaninello