JOHN-ALEX MASON – Town And Country (Naked Jaybird) -2007-

Pesco dai meandri più nascosti dello scaffale per ragioni che non so, naturali come l’aria di una strana primavera, dove un che di artificiale le ha ceduto il passo. Il perché di questo disco (o invece un altro) è solo scelta inconscia, a guidarci con la mente alle risorse più opportune, contro quello che non va nella realtà d’intorno. Invito al viaggio, forse per il titolo od un nome, certo è un salto su di un treno immaginario, hobo del tempo nel momento in cui lo spazio è traditore. E John-Alex Mason, lo ricordo al caso mio, altrettanto originale come un biondo in Mississippi, neanche fosse Johnny Winter. Se ne andò anche lui, come si dice di chi suona, a una grande jam coi grandi di lassù. E sicuramente a suo agio, il giovane one-man band di Colorado Springs, in “Town and Country” (‘07) apre e chiude con “Shake’em On Down”; dentro, la campagna e la città, l’acustico e l’elettrico, begli standard e propri blues: “Terraplane Blues” o “Cypress Grove”; “Locomotive” o “Steel Pony Blues”. Un’altra volta in fuga, sulle Mississippi – hills.

Matteo Fratti