JOHNNY JENKINS – Ton-Ton Macoute! (Capricorn) -1970-

Ci sono dischi che ti entrano dentro da subito. Appena parte la prima canzone capisci che “è tuo”, sei stato catturato e mica scappi più. E neanche vuoi farlo, aggiungo. Come questo “Ton-Ton Macoute!” accreditato al chitarrista, cantante, armonicista Johnny Jenkins (1939-2006). Questo album, per la verità, doveva essere a nome di quel geniaccio di Duane Allman, quando ancora il progetto Allman Brothers non aveva dato i famosi frutti (siamo nel 1968), ma Phil Walden – astuto qual era – aveva capito di aver in casa un jolly di rara potenza e decise, allora, di spostare e terminare le sessioni di registrazione dagli originali Muscle Shoals (Alabama) a quelli di Macon (Georgia) e affidare il progetto a Jenkins, che non ha certamente sprecato questa succulenta occasione. Ne esce un prodotto di altissima qualità dove il suono del Sud viene sviscerato in tutte le sue forme in una miscela limacciosa di blues, soul, country, funk e rock. Duane Allman lascia il segno con la sua slide e con lui i tanti prestigiosi ospiti. I posti sono quelli giusti, i musicisti anche, l’atmosfera era perfetta e il risultato non poteva che essere un capolavoro.

Antonio Boschi