Lily Sazz è una tastierista canadese che, nonostante la formazione classica ricevuta presso il Mohawk College di Hamilton, ha sviluppato la sua carriera lungo le strade del blues: lo ha dimostrato negli anni, nelle diverse formazioni in cui ha suonato, come pure recentemente in qualità di leader della Women’s Blues Revue Band. Tutto ciò emerge anche in questo suo debutto da solista, che si apre con la struggente “Goodnight, Sweetheart”, omaggio alle ultime parole della madre: al pianoforte volutamente pesante e insistente, si succede la slide di Colin Linden, quasi un pianto che si sviluppa nel refrain ripetuto. Segue la brillante “A Hurry”, il cui piano incalzante offre un’energia notevole, arricchita dal trombone di Charlotte McAfee-Brunner, mentre nella successiva “This Train Is Rollin’”, Lily duetta con Harry Manx sviluppando una melodia decisamente originale e coinvolgente. La divertente “Knack For That” ha una piacevole verve autoironica che lascia poi spazio alla dedica amorosa al compagno Paul Fayter attraverso l’ariosa “Future Me”, arricchita dallo splendido assolo del sax tenore di Darcy Hepner.
“Isn’t That So” di Jesse Winchester viene proposta in una rilettura jazzata con Suzie Vinnick alla chitarra e cori, che valorizza la melodia sinuosa con un arrangiamento molto elegante, mentre il solo pianoforte avvolge pienamente l’ascoltatore in “Don’t Let It Show”, cantata con grande trasporto. L’armonica di Steve Marriner introduce “Gaslight”, dove le venature rock della chitarra elettrica vengono ammorbidite dal piano di Lily, ancora una volta pregevole arrangiatrice: come si conferma nella cupa “Better Stop”, con un testo intenso e attuale, riguardante le tematiche sul cambiamento climatico. Il finale è lasciato al boogie “I Can’t Jam”, divertente ed esplosiva, con la chitarra di Mike Brenton che si muove agile sul tappeto sonoro ben descritto dalla pianista canadese. “What Just Happened” non fa che confermare il talento di Lily Sazz, capace di proporsi sempre in maniera molto coinvolgente in qualsiasi contesto: la decina di brani valorizzano le molteplici sfaccettature di questa musicista, che sa come esprimere al meglio l’energia e la passione del blues.
Luca Zaninello









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