Nel suo sito, forse un po’ datato, Kapsalis si definisce come una via di mezzo tra Sharon Jones e Koko Taylor immersa nel suo proprio stile da Chicagoana puro sangue. Eppure, la sua voce ha toni vellutati, sempre precisa, quasi moderata in un contesto di solido Chicago Blues, quello di Billy Branch e di John Primer, la cui etichetta pubblica questo “Blues Is In The house”.
Kapsalis non è nuova al mondo musicale, anzi vero “animale” da palcoscenico, tanto da meritare un articolo in Living Blues (N. 284), la bibbia del Blues, per non parlare dei suoi trascorsi da leader, per un decennio, con i Vintage#18, un’ottima band rock-southern soul. Da qualche anno, Kapsalis frenquenta con assiduità l’Europa, prima con gli olandesi Fat Harry and the Fuzzy Licks, adesso con una band francese, i Checked Shirts, con la quale ha inciso questo “The Blues Is In The House” nel quale appare anche Giles Robson, asso inglese dell’armonica.
Nel pezzo omonimo, c’è anche un cameo di Joe Louis Walker, che passò a miglior vita poco dopo. La seconda, “Up the Line”, di Little Walter, permette a Robson di brillare di luce propria mentre si passa al Soul Blues con “Lead Me On”, un pezzo portato al successo da Bobby Bland negli anni Sessanta, con una bella interpretazione della Kapsalis. Sale di nuovo alla ribalta Robson in “The Comeback”, trascinando accompagnatori quasi riluttanti, come in “Sitting on the top of the world” and Shake your hips che vivono sull’armonica talentuosa di Robson.
Torna il Soul Blues con “Gotta Hear the Blues”, il pezzo più convincente dell’album, con il dobro di Arnaud Fradin e la onnipresente armonica di Robson. La band francese, François Nicolleau e Nicolas Deshayes alle chitarre, Arnaud Gobin al basso and Cyril Durand alla batteria, fa un lavoro dignitoso, da veri accompagnatori, anche se talvolta sembra quasi intimidita perfino in pezzi come “I Wanna Know” dove si potrebbe andare a briglia sciolta. In generale mancano di brio le registrazioni, risultando il sound né scarno né pastoso ma un filo piatto. Concludendo, una buona prova della Kapsalis con un brillante Giles Robson all’armonica. Aspettando uno scatto in avanti, mettiamo questi artisti nella lista di coloro da vedere dal vivo.
Luca Lupoli









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