INTERVISTA SUPERDOWNHOME

Introduzione Hanno aperto i concerti di tutti i mostri sacri del blues e non solo, sono andati a Memphis per l’International Blues Challenge, guadagnandosi pure un invito al Cigar Box Festival di More »

Dal Mississippi Al Po 2020

La XVI edizione del festival Dal Mississippi Al Po si è aperta il 27 agosto con una line up d’eccezione: Roberto Luti & Angelo Leadbelly Rossi seguiti da Gnola Blues Band feat. More »

Trasimeno Blues Festival 2020

La musica come medicinale; viatico per ogni tipo di trattamento, sia si tratti di malessere psicofisico o semplicemente spirituale, ed in un contesto difficile e inusuale come quello che stiamo vivendo il More »

TORRITA BLUES 2020

Never give up! Quest’anno il Torrita Blues Festival lo vogliamo sottotitolare così. Non è il solito evento e non può essere diversamente visto le innumerevoli restrizioni dovute al covid, ma proprio per More »

Il Blues n.151 Giugno 2020

            In questo numero: Maxwell Street Jimmy Davis Robert Johnson John Lee Hooker Robert Lee Coleman Eliza Neals Dave Van Ronk Alberta Hunter Recensioni Italiane ed Estere More »

INTERVISTA A FOLCO ORSELLI

Abbiamo incontrato Folco Orselli al Joh Barleycorn di Milano per l’organizzazione di uno degli appuntamenti del Dr Feelgood Beer & Talk Show, il format che veniva condotto da Maurizio Faulisi e trasmesso More »

A Virus Called Blues

            Pillole musicali  per sopravvivere alla Quarantena GARY SMITH’S BLUES BAND – Gary Smith’s Blues Band (Messaround) -1974- MAGIC SLIM – Alone And Unplugged (Wolf) -1996- BUDDY GUY – Blues Singer (Silvertone) More »

Tag Archives: Lightnin’ Malcolm

Cedric Burnside

Un uomo che ha attraversato la storia, quasi un ponte dal passato al futuro. Cedric è questo e molto di più. Un bel ragazzo muscoloso e sciupafemmine che accompagnava il nonno R.L, suonando si un blues arcaico, ma in cerca di un contatto con il nuovo mondo, ed un uomo maturo che con il suo Cedric Burnside Project nel 2015 fu candidato al Grammy come Best Blues Album. Uno dei tanti eredi della famiglia Burnside, che assieme ai Kimbrough ancora rappresenta una dinastia musicalmente potente nelle colline del nord del Mississippi, e che, vuoi per i casi della vita, vuoi per predisposizione, ha saputo tirare dritto e percorrere la sua strada senza perdersi. Sarà forse stato il nonno che lo portava in giro per il mondo con Kenny Brown per suonare i brani di “Mr Wizard” o “A Ass Pocket Of Whiskey”, o le varie collaborazioni con musicisti come Richard Johnston, Lightnin’ Malcolm, Gary Burnside, i fratelli Dickinson e tanti altri. Un fatto è certo, ovvero che Cedric pare non essersi mai fermato né seduto sugli allori, lo sguardo fisso sul domani, la mente concentrata ed il cuore aperto all’ispirazione. Il tipico sound di Cedric non ha mai rinnegato lo Hill Country Blues, con il suo incedere ipnotico e la strumentazione scarna, come l’acida “I’m Hurtin’” o la burnsidiana “Please Tell Me Babe”, con un drumming incisivo ed una voce matura e giovane allo stesso tempo. Dalla batteria alla chitarra, acustica nel caso di “There Is So Much”, quasi un talkin’ blues dalle tematiche sentimentali, visto il testo che riproduce una conversazione con la propria donna. Mi sembra di sentire persino lontani echi africani, ad esempio nell’attacco di “We Made It”, o di sentire il peso del tempo e la caducità della vita in “Death Bell Blues”, quasi la musica diventasse liquida e si impossessasse dell’ascoltatore. “Hard To Stay Cool” è un lamento neanche tanto sommesso, contro la difficoltà di mantenersi calmi nelle situazioni più difficili, vere e vissute che molto probabilmente neanche riesco ad immaginare, con una lancinante chitarra malinconica, ma l’incedere ipnotico è il denominatore comune di “Benton County Relic”, in pezzi come “Typical Day” o “Give It To You”, con le note basse della chitarra a farla da padrone, meravigliosamente condite da una voce sempre più matura, potente[…][continua a leggere nel n° 144 –settembre2018]

MOJO STATION BLUES FESTIVAL

Sono passati otto anni dalla prima edizione del Mojo Station Blues Festival e giunti quest’anno alla nona siamo riusciti finalmente ad assistervi grazie al gentile invito del suo organizzatore Gianluca Diana che ha proposto un evento di livello per la città di Roma così poco abituata ad ospitare del buon blues. Tenutosi all’Init Club al tuscolano dal 31 Maggio al 2 Giugno il festival ha visto avvicendarsi sul palco artisti stranieri e con piacevole sorpresa artisti italiani e romani! Si comincia il venerdì sera con i Tres di Livorno, power trio strumentale composto da Roberto Luti alla chitarra, Simone Luti al basso e Rolando Cappanera alla batteria.  Diciamo subito che con un esperienza personale più che decennale sia in studio che live per tutti e tre i componenti e la sintonia che li contraddistingue sul palco