Soundtracks Jazz and Blues Festival

Il forte rischio di far parte dell’elenco “rinviato per la drammatica situazione mondiale in corso”, era opprimente anche per lo storico Festival (quindici edizioni), dalla conformazione itinerante fra alcuni comuni dell’alto milanese. More »

Il Blues n.152 Settembre 2020

            In questo numero: Amiri Baraka Harmonica Shah Yazoo Records Benny Turner Jim Morrison Scott Ellison Eddie Shaw Recensioni Italiane ed Estere .. e tanto altro!! Per More »

INTERVISTA SUPERDOWNHOME

Introduzione Hanno aperto i concerti di tutti i mostri sacri del blues e non solo, sono andati a Memphis per l’International Blues Challenge, guadagnandosi pure un invito al Cigar Box Festival di More »

Dal Mississippi Al Po 2020

La XVI edizione del festival Dal Mississippi Al Po si è aperta il 27 agosto con una line up d’eccezione: Roberto Luti & Angelo Leadbelly Rossi seguiti da Gnola Blues Band feat. More »

Trasimeno Blues Festival 2020

La musica come medicinale; viatico per ogni tipo di trattamento, sia si tratti di malessere psicofisico o semplicemente spirituale, ed in un contesto difficile e inusuale come quello che stiamo vivendo il More »

TORRITA BLUES 2020

Never give up! Quest’anno il Torrita Blues Festival lo vogliamo sottotitolare così. Non è il solito evento e non può essere diversamente visto le innumerevoli restrizioni dovute al covid, ma proprio per More »

Il Blues n.151 Giugno 2020

            In questo numero: Maxwell Street Jimmy Davis Robert Johnson John Lee Hooker Robert Lee Coleman Eliza Neals Dave Van Ronk Alberta Hunter Recensioni Italiane ed Estere More »

Tag Archives: Soul

Betty Wright 1953-2020

Anche la scena soul e r&b della Florida aveva una sua “regina”, si chiamava Betty Wright. Era nata a Miami verso la fine dell’anno del 1953 come Bessie Regina Norris, e come gran parte delle voci femminili neroamericane, ha iniziato da bambina a cantare gospel con il gruppo di famiglia. Sua madre Betty Wright (da qui il suo soprannome), era la chitarrista. Ancora adolescente ha partecipato a gare canore per talenti vocali, dove è stata notata e ingaggiata dal cantante soul Clarence Reid, uno dei soci della prima etichetta discografica neroamericana di Miami la Deep City Records. Un paio di 45 giri le danno una notorietà locale, quanto basta perché la più attrezzata etichetta Alston, una sussidiaria dell TK, si facesse avanti per farle registrare quello che diventerà il suo primo ampio successo “Girls Can’t Do What The Guys Do”, anticipazione dell’esordio a 33 giri “My First Time Around” (1968), pubblicato questa volta dalla Atco, distributrice del catalogo Alston. E’ il 1971 l’anno della consacrazione definitiva estesa a livello internazionale, per la pubblicazione di “Clean Up Woman”, canzone con la quale ha vissuto di “rendita” come popolarità ovunque, dai concerti (tanti anche in Europa), alle discoteche, alle radio, alle cover del suddetto pezzo (anche da artisti italiani). Il successo non la ipnotizza, con rinnovata voglia sostenuta da un carattere deciso, continua l’attività di cantante, incide dischi, vince un Grammy, fonda una sua etichetta, la Ms.B Records, acquisisce doti di showgirl, conduce dei talk show per emittenti televisive di Miami e viene invitata nei dischi di, Roy Ayers e Angie Stone.

The Staple Singers – Faith & Grace

StaplesUn box antologico ripercorre oltre vent’anni della loro storia   di Matteo Bossi

Gli ultimi anni sono stati pieni di soddisfazioni e riconoscimenti, meritatissimi, per Mavis Staples. I progetti recenti che la riguardano includono “Mavis!” il documentario su di lei diretto da Jessica Edwards e andato in onda in febbraio sulla tv via cavo HBO, quasi in concomitanza con l’uscita del suo nuovo album. Uno spazio a sé stante lo merita però questo cofanetto della Concord (la casa che, tra le altre cose, detiene i diritti del catalogo Stax) che copre la discografia degli Staple Singers, dalle origini al 1976. Curatissima la confezione, puntuali i contributi di James Miller e Opal Louis Nations e molto originale l’idea di aver inserito un 45 giri che riproduce “Faith And Grace/These Are They”, prima registrazione del gruppo in proprio, risalente alla primavera 1953 e diffuso, su 78 giri, in sole cinquecento copie. Il box presenta un solo problema pratico, vale a dire la difficoltà di estrarre i quattro CD dalle buste di cartoncino in cui sono alloggiati, senza correre il rischio di danneggiarli ogni volta. Senza dubbio frutto di qualche sedicente “genio” del packaging. La selezione (80 brani) pesca, in ordine cronologico, da ogni fase della loro carriera, dagli inizi su United e poi Vee-Jay a “Let’s Do It Again” una colonna sonora prodotta nel 1975 da Curtis Mayfield per Curtom / Warner  alla versione di “The Weight” con The Band, inclusa in “The Last Waltz” di Martin Scorsese. (…) [continua a leggere nel n° 134 – Marzo 2016]