Con il loro secondo album la formazione portoghese Midnight Club Blues Band conferma un percorso che fonde molto bene le tradizioni blues con un’impronta contemporanea: fin dal primo ascolto si coglie la capacità dei musicisti di muoversi lungo l’immaginario confine tra raffinatezza e grinta. L’incisione mette in luce le qualità di ogni elemento, con chitarra e tastiere che si integrano armoniosamente, una ritmica pulsante che crea groove accattivanti, fino alla voce di João Guerra, il cui timbro caldo sa valorizzare ogni verso. Il loro sound è coinvolgente fin dall’apertura di “Fire Love”, che propone subito un pregevole arrangiamento, che mette in luce la coesione dei cinque e la capacità di essere energici e misurati allo stesso tempo: con la successiva “Kill The Vibe” ci troviamo con un blues-rock teso e funky, che mette in mostra la nitida tecnica chitarristica di Paulo Moura e la ritmica del bassista Jorge Silva e del batterista Luis Ligeiro in piena sintonia. L’hammond di Tiago Paixão arricchisce il tutto con il suo timbro caratteristico, che nella seguente “Tell Me” disegna il tappeto di questo delicato slow. Anche in “All Alone” l’atmosfera si mantiene riflessiva, stavolta con il piano Rhodes a disegnare un elegante assolo sugli accordi della chitarra acustica, prima di lasciare spazio al finale dell’elettrica; il blues si tinge di jazz nella sofisticata “1965”, ulteriore dimostrazione della versatilità e della qualità della band.
La seconda metà del dischetto si apre con l’energica title-track, un blues caratterizzato dalla ritmica articolata che cattura l’attenzione, così come la voce di Guerra e gli accattivanti assoli finali di chitarra e tastiera: dall’ariosa ”Hide and Run” si passa all’incalzante “Gotta Make You Mine”, tracce con stili differenti ma ugualmente incisive. La struggente ballata “I Got a Woman” va quasi ascoltata ad occhi chiusi per gustare le sfumature offerte da voce e chitarra; prima del congedo finale di “Midnight Has Come to Town”, ancora una volta proposta con un riff accattivante che risulta immediatamente familiare. Questo secondo album dei Midnight Club Blues Band è una prova più che convincente: l’atmosfera oscilla tra momenti meditativi e di grande energia, dove sia le ballate con il loro tono malinconico, che i blues dalle venature più rock trasmettono un’autenticità che cattura l’attenzione dell’ascoltatore. La band si conferma uno dei gruppi blues più interessanti del Portogallo, con un ottimo biglietto da visita anche per il pubblico internazionale.
Luca Zaninello








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