Augustibluus – Il festival che non ti aspetti
31 luglio 2 agosto 2026
La Location
Haapsalu è un cittadina a 100 km da Tallin (Estonia), affacciata sul mar baltico e contornata da campi e prati immensi da cui ogni tanto spunta una casa in legno colorato e il tetto spiovente. Terra di storia e tradizione vikinga, Haapsalu fonda le sue radici XIII secolo e regala perle significative, come il vicino Matsalu National Park, paradiso del bird watching che si estende in una natura ancora incontaminata. L’intera Estonia, infatti, conta poco più di un milione e trecentomila abitanti (come la sola Milano) di cui circa un terzo vive nella capitale. Si può bene immaginare come nel resto del paese, con una superficie di circa 45 mila Kilometri quadrati, la densità di popolazione sia tale da trasmettere una sensazione di pace, tranquillità, ampi spazi, con persone gentili e disponibili.
Il Festival
Ed è questa la cornice in cui, dal 1994, ogni anno, nel primo week end di agosto, viene organizzato l’Augustibluus, festival di blues internazionale che vede la partecipazione di artisti da diverse parti del mondo. Il primo approccio con Haapsalu è stato il venerdi pomeriggio. Dopo essermi sistemato in albergo ho percorso in bicicletta i due km che separano l’hotel dal centro cittadino. La via del ritorno l’avrei percorsa solo quaranta minuti più tardi, questa volta lungo una bellissima strada che costeggia il mare e si apre su un panorama di assoluta quiete. All’arrivo nel piccolo centro cittadino, percorrendo le strade ciottolate tra case e pub con grandi vasi di fiori, noto diverse persone con un involucro sulle spalle.
Scoprirò solo qualche ora più tardi che si tratta di sedie da campeggio pieghevoli che gli spettatori si portano appresso per assistere agli show. Si perché sotto ai palchi dell’Augustibluus, durante le esibizioni ci sono persone che saltano e ballano e intorno, ordinatamente disposti, gli spettatori sulle seggiole da campeggio portate da casa o sdraiati su coperte da pic nic. Un contesto dal sapore antico, molto lontano dai tornelli, le spallate e il caos dei grandi eventi nostrani.

Augustibluus 2026 – Foto di Triin Raa
L’Augustibluus ha un format interessante: nel piccolo centro cittadino vengono individuati alcuni siti, che siano parchi, pub o aree aperte, dove sono montati i palchi su cui, durante il pomeriggio, si esibiscono contemporaneamente una serie di artisti. Passando da un palco all’altro per sentire questo o quel musicista, lungo la strada si incontrano perfetti sconosciuti con cui scambiarsi un cenno di saluto e un aperto sorriso accompagnato da quello sguardo di intesa che dice “so perché sei qui fratello, anche io, ed è bellissimo”. Durante questi spostamenti, seduti al tavolino di un pub davanti a una birra o sotto il palco tra un cambio session e l’altro, è facile incontrare persone con cui scambiare qualche parola sulla musica, su quella performance, su quel concerto a cui eravate entrambi, è facile, quindi, sentirsi in famiglia.
Eric Sardinas
Nel tardo pomeriggio questo popolo del blues si muove e confluisce al palco principale dove si esibiranno gli artisti più “di cartello”. Il palco è montato nella splendida cornice del parco del vecchio castello. Qui si trovano gli stand con il merchandise, bar, street food, e le sedie da campeggio di cui scrivevo prima. L’accesso all’area è fluido, niente resse, presenza dello staff discreta e gentile, mai invadente. Qui è tutto relax, sorrisi, godersi il momento. E soprattutto: niente Token. I main events di questo anno hanno visto esibirsi Eric Sardinas, il venerdi sera, e Toby Lee il sabato.

Eric Sardinas – Augustibluus 2026 – Foto di Triin Raa
Sardinas ha regalato uno spettacolo notevole, una performance energica utilizzando solo chitarre rasofoniche, lo slide ed esclusivamente fingerpicking. Strumentazioni e tecniche tendenzialmente associati al country e al delta blues, con sonorità, ritmi, distorsioni e presenza scenica molto rock. L’eccentricità del personaggio e la sua attitude sul palco rendono impossibile restare fermi durante una sua esibizione. Ma molti altri artisti si sono esibiti durante le giornate e, per definizione, la sorpresa è inaspettata. Nel corso degli anni, in più occasioni mi è capitato di diventare fan di artisti che “aprivano” i concerti delle band di cartello.
Will Wilde
Questa volta è toccato a Will Wilde, talentuoso armonicista britannico che con il suo rock-blues e la sua energica presenza sul palco, ha acceso molti animi e fatto saltare molte persone. Me compreso. Tanto che a fine concerto c’era la coda allo stand dove firmava le copie del suo album. E si, in quella fila c’ero anche io. Bellissima la sua “The blues is still alive” con cui Wide ci dice che in una società in cui si è “poveri” anche lavorando e in cui continua a strisciare mal celato razzismo, il Blues è ancora vivo. Il brano è title track del suo ultimo album pubblicato nel 2025 con il featuring del grande Walter Trout.

Toby Lee – Augustibluus 2026 – Foto di Triin Raa
Oltre a lui anche altri artisti hanno lasciato il segno: il rock blues molto anni ’50 di Skyler Saufley & The Mojo Wax Band ha fatto ballare il pubblico sotto al palco, la performance di Mike Wheeler con i finlandesiHighway, i ritmi allegri di Gunhild Carling & the Carling Family, Tomi Leino Trio dalla Finlandia, band affiatata che suona insieme praticamente da sempre, fino all’unico italiano in programma: Enrico Cipollini, musicista ferrarese virtuoso del Dobro che avevo già avuto la fortuna di ascoltare live durante un suo concerto nella mia città e che ho avuto il piacere di conoscere durante i giorni del festival. Con lui e con Toby Lee e la sua band ho condiviso il trasporto dall’albergo verso l’aeroporto.
Toby Lee
Toby Lee, cantante e chitarrista di grande talento, a 21 anni ha già una carriera decennale alle spalle. Bambino prodigio, ha suonato con miti come Buddy Guy, Billy Gibbons, Slash e Bonamassa. Questa esperienza si manifesta nella naturalezza e disinvoltura che mostra sul palco, oltreché dai numerosi premi e riconoscimenti vinti. Con la sua band ha offerto uno spettacolo energico che ha entusiasmato tutti i presenti. Al festival le performance degli artisti si concludono intorno alla mezzanotte, ma è nelle ore successive che la festa continua. In un vicino locale gli artisti si incontrano e salgono sul palco per una jam session comune, liberi dai vincoli di scaletta e dai turni, offrendo uno spettacolo incredibile. Se andate all’Augustibluus non potete perdervi questo momento.

Sean McDonald Augustibluus 2026 – Foto di Triin Raa
Di rientro dalle jam session, se come me hai la fortuna di alloggiare presso lo stesso hotel dei musicisti, puoi avere l’occasione di passare con qualcuno di loro uno scampolo di nottata a bere whisky, parlare di blues e raccontare barzellette. Non sono mancate occasioni per incontrarli, complimentarsi con loro e ricevere un apprezzato “nice shirt” da Eric Sardinas quando ha notato la mia maglietta di Angus Young. L’Augustibluus è un gran festival, dove si incontrano artisti e persone pazzesche. In un ambiente rilassato e accogliente ti permette di godere fino in fondo dei preziosi momenti che stai vivendo. Sono davvero grato a chi ha organizzato l’evento e a Il Blues Magazine per avermi chiesto di partecipare. Spero di tornarci.
Tutti gli artisti
La scaletta dell’esibizione di quest’ anno: Eric Sardinas, Toby Lee, Cunhild Carling & The Carling Family, Sean “Mack” McDonald, Estonian Voices Meet The Blues Brothers, Mike Wheeler Highway, Skyler Saufley & The Mojo Wax Band, Will Wilde, Andres Roots, Bluule: Mihkel Raud, Brad Jurjens, Georg Merilo; Trainman Blues, Julian Burdock, Mr Black & Blues, LBB Organ Trio, Enrico Cipollini, Tomi Leino Trio, Micke & Lefty feat. Chef, Anton Hultquist Trio, Panic Groove Sound Machine, T-40 Featuring Carlos Ukareda, The Rude Grooves, HarvestOn, Kaibald, Error of Principle, Mitridacium Band, Uustani/Agan/Daniel, The tomahawk Brothers, Tooma Lunge & Crossword, Howlin’Wolf Tribute, Porkuni Blues Band, Vello Jurtom & AllJam, Rene Paul, Dj Robert Linna, Dj Tom Lilienthal, Absolute “too manu Roberts”, Emil Rutiku Quiz.
Andrea Capelli









Comments are closed