Billy Thompson - This World

Chitarrista e cantautore eclettico, Billy Thompson si è sempre mosso con maestria tra blues, rock, funk e zydeco, condividendo il palco con nomi come Albert King, Joe Cocker o Sonny Landreth. Il suo ultimo album è un viaggio nelle radici blues, che attraversa gli States, aggiungendo anche qualche venatura soul: in maniera differente ogni traccia ha con sé un’energia contagiosa, frutto dell’affiatamento e della qualità strumentale della band. L’apertura è lasciata proprio a “This World” che, con il suo ritmo allegro e incisivo, costruisce il fraseggio nel quale s’insinua la domanda “che cosa abbiamo fatto a questo mondo“?

La potenza espressiva di “Thankful” piuttosto che il blues fluido di “Downsizing 2025” hanno qualche richiamo con i Little Feat, grazie anche all’inserimento dei fiati, con i vari toni della chitarra e batteria costante che scorre piacevolmente, criticando le mode effimere con ironia tagliente. L’ombra di John Lee Hooker sovrasta “Like Rain” blues paludoso con i suoi toni drammatici a cui si contrappone la successiva “For True” dal sapore bluegrass, con la solidità dal basso rinforzata con le congas: percussioni che arricchiscono pure la delicata “Batman & Robin” con i toni romantici della chitarra acustica e le sue armonie vocali cristalline, per un inno ottimista al cambiare il mondo insieme.

L’efficace utilizzo della slide, le tastiere profonde e la ritmica precisa emergono in continuazione, come ascoltiamo nel ritmo swingante di “Melia”, che coinvolge sin dalle prime note, con il piede fatica a fermarsi nel tenere il tempo, su cui si innesta un altro eccellente assolo di Thompson; dai sapori country di “Every Single Rider” passiamo all’emozione offerta da “Hope, Peace & Joy”, con il ritornello in stile gospel, mentre “Dinosaur Eggs” rientra pienamente nei canoni blues con gli interventi all’armonica particolarmente calzanti.

“Old Blue” riesce a coniugare l’ispirazione a Stevie Ray Vaughan con una cadenza jazzata davvero molto ben costruita, così come l’ariosità di “Truth Come To Power” è terreno fertile per le evoluzioni di Billy. La conclusione e lasciata a “Of The Angels”, con quell’atmosfere alla Santana e il messaggio di gioia e speranza con vui termina questo lavoro. Thompson ci regala un’ora di ottima musica, suonata con passione e trasporto, capace di mettere d’accordo numerosi appassionati di molteplici generi, blues e roots in primis.

Luca Zaninello

 

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