La prova del nove di Big Joe Williams di Marco Denti

C’è sempre stata una strana visione algebrica del blues: le dodici battute, i tre accordi, i quattro quarti di solito sono le fondamenta, ma in un modo o nell’altro le cifre fanno molta fatica a mantenere un certo rigore matematico. Già la musica è un fenomeno incontrollabile, poi il fattore umano, l’errore in sé, tende sempre a scombinare i risultati perché come diceva “Il mago dei numeri” di Hans Magnus Enzensberger «a volte riesci a procedere solo per vie traverse, allungando il percorso, e altre non ci riesci per niente. Magari… [continua a leggere nel n° 130 – Marzo 2015]

 

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