Blues Shack - Ten To Five - Il Blues Magazine

L’avventura musicale dei BluesShack è iniziata in un accogliente pub di Utrecht, gestito da volontari, dove ogni terzo giovedì era dedicato al blues. Qui i membri dell’attuale formazione si sono incontrati e nel 2018 hanno iniziato a muovere i loro primi passi: le qualità dei singoli e il loro affiatamento li ha portati a pubblicare l’anno dopo l’album d’esordio “Live in Moskou”, registrato nell’omonimo studio di Utrecht, seguito dal convincente “Hold On Tight”, realizzato nel periodo della pandemia. Il recente “Ten To Five” conferma gli ottimi riscontri fin qui ottenuti, non solo in terra olandese ma anche oltre confine, specie in Inghilterra e Nord America. Si inizia con una straordinaria interpretazione di “Don’t Ever Let Everyone Drag Your Spirit Down”, valorizzata dalla voce piena di sentimento di Loes Jongerling e dalla coinvolgente armonica di Simon Bullock. Segue la composizione “You Say You Love Me”, dove il timbro della cantante avvolge l’ascoltatore in un’atmosfera jazzata, che ritroviamo analogamente in “Is You Is You (My Baby)”, in un’interpretazione offerta con notevole passionalità.

Christian Johansson al pianoforte e Les Wiechers alla chitarra offrono sempre assoli di spessore in ogni contesto, arricchendo la struttura di ogni brano: ne è una conferma l’affascinante “Salty Water”, un altro originale che esalta le qualità compositive della Jongerling e di Johansson, arricchito dall’apporto del chitarrista Chas Strentz, il quale ritorna in “Why Don’t You Do Right”, duettando con la cantante in un’interpretazione allo stesso tempo nostalgica e moderna. Con “That’s Alright” di Jimmy Rogers il gruppo ci trasporta indietro nel tempo, nel blues degli anni ’50, sostenuto dal chitarrista Paris Slim (uno degli ospiti dell’album), in un viaggio nel passato che arriva quasi alle radici con l’intenso slow “Ocean Of Tears”, composta originariamente nel 1914: oltre agli intensi assoli di Wiechers e Bullock, qui è in grande evidenza la linea del basso di Mich Buschman, che fornisce la base perfetta affinché il resto della band possa brillare; il sesto elemento è il batterista Marcel Poeze, preciso ed essenziale come in “It’sAlright”.

La brillante “Ten To Five” è un blues allegro dove tutti i musicisti appaiono particolarmente rilassati e spontanei, proponendo una traccia capace di coinvolgere fin dal primo ascolto. La ricchezza dei suoni, la precisione degli arrangiamenti e la spontaneità dei sei musicisti caratterizzano il sound dei BluesShack, una band che riesce a coniugare con rara efficacia la tradizione blues più vera (ulteriore conferma è data dalla bonus track “That’s Alright Vintage”) con una freschezza interpretativa di assoluto spessore.

 

Luca Zaninello

 

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