HEYMOONSHAKER

Siamo rimasti senza parole. Altra descrizione del concerto degli Heymoonshaker al Nidaba di Milano lo scorso 8 giugno 2014 non sarebbe veritiera né esaustiva. Passi per il locale pieno (gran bella cosa) e per il fatto di aver sudato nonostante l’aria condizionata, visto che ormai era scoppiato il caldo, ma anche se stavamo fermi immobili, senza bere altro che una birra piccola, l’energia del duo neozelandese ci ha travolti letteralmente e con noi tutti i presenti. Max ce lo aveva detto che sarebbe stato un concerto imperdibile, e raramente sbaglia.

Foto di Cinzia Paci

Si sudava e anche tanto dentro il piccolo locale, ma i nostri, ovvero Andy Balcon voce e chitarra e Dave Crowe al beatboxing, non si sono risparmiati…Contrariamente a quanto ci si possa aspettare era Dave a parlare ed intrattenere il pubblico, con aneddoti e sarcasmo degni di un attore navigato, mentre Andy risultava quasi timido se non era impegnato a scatenarsi al canto. Tra pezzi loro come “Best Of My Love” o “Big Bop Boom” hanno mescolato una meravigliosa performance solista, a turno, di entrambi.

Dave Crowe – Foto di Cinzia Paci

Ma se da Andy  comunque ce lo si poteva aspettare, avendo dalla sua le sei corde, Dave ne aveva solo due, quelle vocali, e riusciva ad incantare il pubblico letteralmente in visibilio, e a sostenere appunto da solo un intero brano, grazie anche alla sua mimica molto fisica con cui ci faceva percepire e quasi vivere l’invisibilità delle percussioni immaginarie che stava suonando. Una cavalcata unica senza sosta, in questa domenica sera, tra “Hollow Love” e “Celeste”, mentre mescolati quà e là apparivano come citazioni colte o semplici utilizzi di parole e ritornelli “Catfish Blues” e “Rock me Baby” (o almeno queste due le abbiamo riconosciute!). Un duo da scoprire, un nuovo modo di suonare il blues, l’unico gruppo di Beatbox Blues come si presentano loro, ed un locale pieno di giovani che ballavano e si divertivano…No, il blues non è morto e ne abbiamo ancora una volta avuto la conferma!

Davide Grandi