Ieri l’ultimo saluto a Leonardo Bonazzoli, per gli amici il Leo, che per anni (dal 1983) aveva gestito il negozio di dischi in viale Libertà, a San Donato Milanese.
Gli facciamo eco da queste pagine, nella risonanza dei ricordi attorno ad un perno culturale, che non era soltanto la sua attività, ma la sua stessa persona, a dare spazio a una passione condivisa: quella per la musica, intesa come cultura, appunto, e come pretesto per accogliere i mille interessi di chi in negozio cercava il disco preferito o solamente una musica nuova, a ritagliarci un mondo un po’ migliore. Un mondo “come avremmo voluto che fosse”.
Siamo rimasti un po’ tutti “orfani” di quel pezzo di mondo, quando Zig Zag ha chiuso e il Leo, andato in pensione. Soprattutto da che per una dozzina d’anni, il negozio divenne anche libreria e cominciò a integrare coi libri quel che pareva non godere più dei fasti dell’epoca d’oro dei vinili, delle musicassette e dei cd.
E poi, la recente liquidità di un tutto che a Zig Zag non sarebbe mai evaporato, ma coll’appoggio ben più concreto di un mondo al contempo cresciutoci attorno, con Leo ha incarnato cura e attenzione per ciò che tuttora ci appassiona, oltre che per le persone e tutta un’umanità assiepatasi d’intorno; con le presentazioni dei sabato pomeriggi allo Zig Zag, che ci hanno fatto conoscere molto di più di quanto andavamo cercando.
Una grande stagione e un piccolo grande punto di riferimento, per cultori e non solo; uno spazio sociale, che altrove stava sparendo. Nella sua infinita discrezione e gentilezza, oltre che dedizione, il Leo era tutto questo.
Il Leo era Zig Zag e ieri (un mattino del 28 luglio) per un attimo, è parso uno di quei sabati pomeriggio. C’era sempre molta gente e dietro il bancone a volte, neppure ti si vedeva. Ma c’era Zig Zag e ci sei ancora anche tu. Ciao Leo.
Matteo Fratti








Comments are closed