Popa Chubby al Phenomenon

In questo freddo Venerdì di metà Febbraio, a giungere al Phenomenon, in quel di Fontaneto D’Agogna, è Popa Chubby da New York City, con il Two Dogs World Tour 2018. Affiancato da Vito Luizi (batteria) e Anthony Candullo (basso). L’apertura è affidata agli Electric Ballroom, interessante trio Biellese composto da Giulia Osservati (voce), Filippo Sperotto (chitarra) e Marco De Grandi (batteria), che con il loro Rock Blues scaldano la platea gremita, meritandosi anche un applauso extra, quando, a fine esibizione, scendono per assistere al concerto.

Foto di Andrea Ostoni

Chiuso il sipario per il cambio palco, s’intravede una sagoma che si siede dietro una batteria posta di profilo al pubblico sul proscenio al centro del palco e ci regala un assolo. Sempre a sipario chiuso, la stessa sagoma si sposta e imbraccia la chitarra, accennando una tarantella e fugando ogni dubbio sulla sua identità. Si apre il sipario, sul palco due batterie. “Buonasera” e pronti via. Si parte con un Rhythm & Blues, poi un Rock ‘n’ Roll, poi il Jimi Hendrix che è in lui, prende il sopravvento e ci spiattella una versione di “Hey Joe” con alcuni passaggi Heavy Metal e cinque minuti d’assolo. Suono sporco e aggressivo anche per ”Voodoo Child, la vecchia Stratocaster, supportata soltanto da un  wah-wah e un Delay , nelle sue grandi mani, pare un giocattolo che oscilla in ogni direzione. Piccole oscillazioni che in platea scaricano uno Tzunami.

Foto di Andrea Ostoni

A metà concerto, si concede un siparietto “ludico”, interpretando le colonne sonore del “Padrino” e “Pulp Fiction” (Pumpkin and Honey Bunny). Meno “Hard” del solito, ci allieta con qualche Blues tradizionale e anche qualche ballata, preludio alla reinterpretazione di “Hallelujah” in chiave Rock-Blues. Per il gran finale, si sposta alla seconda batteria (quella di profilo) e comincia uno scambio a modi “Battle” con il suo batterista. Di solito lo fanno i chitarristi. Assistere al concerto di Popa Chubby è come bere un cocktail tutto d’un fiato e allo stesso tempo degustarne il contenuto sapientemente mescolato e selezionato, ingrediente per ingrediente, genere per genere. Le mani esperte della Slang Music Agency stanno facendo della rassegna Blues del Phenomenon una delle realtà più interessanti del Nord-Ovest.

 

Nicola Gerardi