Roberto Testini è un chitarrista e cantautore milanese, nel cui curriculum ci sono collaborazioni di tutto rispetto, avendo condiviso il palco con mostri sacri come Buddy Miles, Jimmy Witherspoon, Jeff Healey, Carlos Santana (la cui influenza emerge qua e là). Questo suo ultimo lavoro solista è un inno alla sei corde elettrica e alla vita blues e ci piace sottolineare la dedica che leggiamo rivolta a un gruppo di persone che sanno bene chi sono, tra cui c’è chi ha reso l’incontro una benedizione. Per gli altri, una lezione.
Registrato nello studio del batterista Enrico Ferraresi, troviamo un gruppo tutto italiano che dimostra di saper suonare il blues; e pure molto bene: lo constatiamo fin dall’iniziale “Chasin’ Wheels”, con il suo ritmo veloce e teso, che cattura immediatamente, prima di passare alle sonorità funky di “City Shadows” con la sua trascinante sezione fiati guidata dal sassofonista Marcello Noia. Le qualità chitarristiche di Roberto emergono in ogni traccia, dai fraseggi jazzati di “Cruel Game”, con la sua gradevole melodia e l’assolo pulito, fino allo slow “One More Try”, che trasuda passione in ogni nota; così come nel rabbioso “I’d Rather Be Me”, dove troviamo tutta la tradizione del blues classico che, anche nel testo, offre un inno all’autenticità.
Gustiamo la swingante “Too Young To Know” piuttosto che “I.m Your Blues Guitar” con assoli al sassofono che lasciano li segno, come pure il blues ritmato di “Today (Is A Grace)” e la trascinante “Invisible Light”, senza tralasciare l’omaggio crudo alla sua città in “I Was Born In Milan”, altro pezzo che non lascia indifferenti. C’è quasi un richiamo agli ZZ Top in “We Ain’t Givin’ Up”, con un’ottima prova di Testini alla voce e nuovamente una fluidità sulla sei corde che continuiamo ad apprezzare sempre di più.
Nella vivace “Wings And Light” apprezziamo l’ottimo scambio di batture fra sax e chitarra, mentre ritorniamo a fraseggi più melodici in “Dry River”: il finale è lasciato a “The Fire”, che ci ricorda il migliore Robert Cray, nel quale Roberto regala un’altra eccellente prova alla voce e come chitarrista. “Blues Guitar” è decisamente un album molto interessante e piacevolissimo, decisamente vario e ben arrangiato: Roberto Testini esprime qui la sua anima più profonda con il linguaggio del blues e non possiamo che essergliene grati.
Luca Zaninello









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