Soundtracks Jazz and Blues Festival

Il forte rischio di far parte dell’elenco “rinviato per la drammatica situazione mondiale in corso”, era opprimente anche per lo storico Festival (quindici edizioni), dalla conformazione itinerante fra alcuni comuni dell’alto milanese. More »

Il Blues n.152 Settembre 2020

            In questo numero: Amiri Baraka Harmonica Shah Yazoo Records Benny Turner Jim Morrison Scott Ellison Eddie Shaw Recensioni Italiane ed Estere .. e tanto altro!! Per More »

INTERVISTA SUPERDOWNHOME

Introduzione Hanno aperto i concerti di tutti i mostri sacri del blues e non solo, sono andati a Memphis per l’International Blues Challenge, guadagnandosi pure un invito al Cigar Box Festival di More »

Dal Mississippi Al Po 2020

La XVI edizione del festival Dal Mississippi Al Po si è aperta il 27 agosto con una line up d’eccezione: Roberto Luti & Angelo Leadbelly Rossi seguiti da Gnola Blues Band feat. More »

Trasimeno Blues Festival 2020

La musica come medicinale; viatico per ogni tipo di trattamento, sia si tratti di malessere psicofisico o semplicemente spirituale, ed in un contesto difficile e inusuale come quello che stiamo vivendo il More »

TORRITA BLUES 2020

Never give up! Quest’anno il Torrita Blues Festival lo vogliamo sottotitolare così. Non è il solito evento e non può essere diversamente visto le innumerevoli restrizioni dovute al covid, ma proprio per More »

Il Blues n.151 Giugno 2020

            In questo numero: Maxwell Street Jimmy Davis Robert Johnson John Lee Hooker Robert Lee Coleman Eliza Neals Dave Van Ronk Alberta Hunter Recensioni Italiane ed Estere More »

Tag Archives: Robert Belfour

LEO “BUD” WELCH 1932-2017

Foto di Davide Grandi

Abbiamo conosciuto Leo nel lontano 2014, quando la prima esperienza con Travel For Fans ci aveva portato, manipolo di italiani con aggiunta di due Finlandesi e di una Svedese, giù nel Mississippi, come si suol dire, nella terra del blues. Leo non doveva essere lì, al Red’s Juke Joint di Clarksdale, dove lo stesso Red Paden ci aveva organizzato una cenetta con tanto di ragù alla bolognese, e accompagnamento musicale di Robert Belfour, ma il fato ha voluto che lo incontrassimo. Leo era perfetto per quel posto tanto sgangherato quanto caratteristico, ed il suo sound difficilmente ci uscirà dalla testa. Lo abbiamo rivisto in Italia ai Vizi del Pellicano, sempre nel 2014, per un concerto speciale, legato alle registrazioni con Faris Amine di alcuni pezzi di chitarra per il suo disco di sahara blues. Leo parlava poco e quel poco che diceva si faticava a capirlo. Lo stesso Faris lo seguiva attento e ammirato, pur non riuscendo a farsi dire in che accordatura stava suonando. Welch era così, traspirava dai suoi pori tutta la vita passata a fare il boscaiolo, e anche se Vencie Varnado, il suo manager, amico e assistente, lo accudiva come si farebbe con un padre, i suoi occhi languidi e sinceri non nascondevano timidezza e un pizzico di paura. Il suo sound era grezzo, non di certo volutamente ma perché solo così sapeva suonare. Niente scuole di musica, niente spartiti, spesso gli scappava di dire a bassa voce vicino al microfono che quella canzone che gli chiedevano di suonare lui non la sapeva. Ma poi rideva, sdentato, felice e divertito come un bambino, e così ti arrivava giù, non in fondo all’anima ma in fondo allo stomaco, dove albergano i sentimenti più profondi. Il suo blues ha finito di essere suonato, almeno per noi che ancora camminiamo su questa terra, e non ci è dato sapere se qualcuno da qualche parte lo stia ascoltando, e se il suo sguardo innocente stia ancora facendo da preludio ad una grossa e tenera risata. Gli possiamo solo augurare che sia davvero così!

 

Davide Grandi

Robert Belfour

Robert Belfour (Memphis, Tennessee, 14-09-2005, foto Marino Grandi)

Robert Belfour (Memphis, Tennessee, 14-09-2005, foto Marino Grandi)

Cercavamo il musicista, trovammo l’uomo di Marino Grandi

C’era una volta… Potremmo ricordare così Robert Belfour (scomparso a Memphis il 25 febbraio scorso), ma rischierebbe di assomigliare a quei “coccodrilli” pronti per l’uso al prezzo di un tanto a parola. Ecco perché noi preferiamo sorridere di lui con lui. Siccome crediamo che ovunque sia il completo viola non lo avrà certo dismesso, come pure il cappello e la cura con cui cercava di accordare la chitarra senza quasi mai riuscirci (tempo previsto 30 minuti), ciò che ci mancherà sarà il suo Delta Blues mai canonico (e qui non riusciamo a sorridere) fatto di quell’energia, mai fracassona e autocelebrativa ma intrisa di emozioni, con cui “parlava” a noi, bianchi o neri che fossimo, venuti da lontano per ascoltarlo. Da parte nostra ci fu anche… [continua a leggere nel n° 130 – Marzo 2015]

L’Uomo Lupo se n’è andato per sempre

La scomparsa di Robert “Wolfman” Belfour lascia un grande vuoto nel mondo del blues

Prima o poi doveva accadere, nulla di strano. Per quel poco che conosciamo Robert Belfour siamo sicuri che l’arrivo della “nera signora con la falce” sia stata accettata con la consueta calma e consapevolezza da parte di una persona ben conscia che la vita terrena, che il buon Dio regala una sola e unica volta, abbia saputo essere generosa con lui. Sembra un paradosso parlando di un uomo che ha vissuto nel

MOJO STATION BLUES FESTIVAL

Sono passati otto anni dalla prima edizione del Mojo Station Blues Festival e giunti quest’anno alla nona siamo riusciti finalmente ad assistervi grazie al gentile invito del suo organizzatore Gianluca Diana che ha proposto un evento di livello per la città di Roma così poco abituata ad ospitare del buon blues. Tenutosi all’Init Club al tuscolano dal 31 Maggio al 2 Giugno il festival ha visto avvicendarsi sul palco artisti stranieri e con piacevole sorpresa artisti italiani e romani! Si comincia il venerdì sera con i Tres di Livorno, power trio strumentale composto da Roberto Luti alla chitarra, Simone Luti al basso e Rolando Cappanera alla batteria.  Diciamo subito che con un esperienza personale più che decennale sia in studio che live per tutti e tre i componenti e la sintonia che li contraddistingue sul palco