Torrita Blues Festival 2022

La relazione sincera che c’è tra lo spirito blues e l’italianità nel suo essere può ormai facilmente racchiudersi in un unico vocabolo; Torrita. Il facile connubio che vive ormai in più di 30 anni di avventure e in 34 edizioni che neppure il covid è riuscito ad interrompere.

Quella di quest’anno però è un’edizione speciale che racchiude tanti significati. Principalmente il ritorno ad un’apparente normalità con tutta quella voglia di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni dei recenti anni, ma al tempo stesso anche il ricordo di quello che l’Europa sta vivendo. Per non dimenticare il popolo ucraino, il festival offre il suo piccolo aiuto alla gente colpita da un’assurdità come la guerra. L’ormai consueta cena blues, che tradizionalmente apre l’evento, è dedicata a quei profughi che in questo periodo si trovano in terra toscana nell’attesa di un imminente termine del conflitto.

Quest’anno il Torrita si è svolto dal 23 al 25 giugno nella storica cornice di Piazza Matteotti decretando già nella sua prima serata un importante verdetto. Giacomo Gek Ferretti è il vincitore delle semifinali del centro Italia dell’Italian Blues Challenge 2022 e raggiungerà i suoi colleghi alle finali che si terranno prossimamente a Potenza.


Cek Franceschetti al Torrita Blues 2022

Cek Franceschetti al Torrita Blues 2022


Il suono del Mississippi, le atmosfere di New Orleans ma soprattutto la natura istrionica di Cek Franceschetti apre la seconda serata del festival. Il suo set acustico è un connubio tra talento e carisma, passione e teatralità, stampati in poco meno di un’ora di composizioni, per lo più, originali, mai banali. L’energia che emerge è anche il risultato di un’ottima intesa con i The Stompers, tra i quali ritroviamo la sempre brava Alessandra Cecala al contrabbasso, Giorgio Peggiani all’armonica e Annalisa Giudici alla washboard e percussioni.


Alex Britti al Torrita Blues 2022

Alex Britti al Torrita Blues 2022


L’attesa e la curiosità per la performance di Alex Britti era tanta; lo ha dimostrato anche l’importante presenza di pubblico. Le doti strumentali di Alex sono inequivocabili; il suo talento, a volte persino eccessivo, il suo linguaggio e fluidità non trovano eguali. È un musicista unico e lo ha dimostrato ancora con quella naturale semplicità esecutiva, prerogativa dei più grandi. Presenta il nuovo album “Mojo” composto di strumentali che raccontano di quelle origini musicali che lo hanno formato. Nei pezzi proposti si sentono marcatamente le sue influenze, Stevie Ray in primis; ma emerge anche quel lato melodico di compositore italiano che lo ha portato alla popolarità. Rock, funk, fusion, blues e tanto altro ancora. Il set è arricchito anche dall’ottimo supporto della band, dove ritroviamo il fenomenale Michele Papadia alle tastiere e organo. Il concerto si conclude con un tuffo nei successi passati dell’artista romano, anche quelli meno noti tra cui segnaliamo “Esci Piano” e “Jazz”, ironica composizione che omaggia un altro fondamentale tassello della sua formazione.


Paul Lamb al Torrita Blues 2022

Paul Lamb al Torrita Blues 2022


La leggerezza del suono dell’armonica, la semplicità di quello della chitarra acustica e la magia di una voce possono fare cose incredibili se a gestire i loro movimenti ci sono Paul Lamb e Chad Strentz; sabato 25 giugno. Set di alta scuola il loro, il migliore di questa edizione, dove la maestria e l’eleganza dei due s’intrecciano con un’ironia mai effimera. Dinamica, stile e sensibilità in un viaggio che tocca brani storici del blues prebellico. Il duo inglese ama divertirsi e la capacità di giocare con il pubblico fa il resto…bella la versione di “Key To The Highway”.


Kirk Fletcher al Torrita Blues 2022

Kirk Fletcher al Torrita Blues 2022


Kirk Fletcher si conferma chitarrista di altissimo livello in un mix che racchiude tecnica, dinamismo, varietà di linguaggio e raffinata energia. Il suo blues è come sempre contaminato; viaggiando tra ritmi funk, rock, soul e melodie r n b; un concerto caratterizzato anche da lunghe suite dove l’improvvisazione prende forma grazie all’impeccabile bravura del quartetto con il quale si presenta. Sam Fribush piano e organo, Ted Pecchio basso e il bravissimo Matt Brown alla batteria. Stupisce anche la facilità di interagire di ogni singolo elemento; tantissime le originali molte strumentali; qui la tecnica è portata all’estremo, comunque mai fine a se stessa. Presenta anche l’imminente “Afraid To Die, Too Scared To Live”; unica piccola magagna in un set letteralmente perfetto… una vocalità non sempre precisa.

Quattro concerti e un challenge in tre serate che hanno saputo offrire qualità e una visione, per quanto possibile completa, di quella che è l’attuale scena blues. Torrita Blues Festival, “il salotto buono del blues italiano”, così come spesso viene chiamato, chiude le sue porte, prenotate una comoda poltrona per l’anno prossimo, noi non mancheremo.

Simone Bargelli

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