Walter Wolfman Washington 1943-2022

La musica di New Orleans ha perso uno dei suoi alfieri più stimati lo scorso 22 dicembre, quando se ne è andato Walter “Wolfman” Washington, appena due giorni dopo aver compiuto settantanove anni. Washington era un chitarrista e cantante dallo stile singolare, costruito combinando elementi di blues, jazz, funk e soul, attivo fin dall’adolescenza accanto a nomi quali Ernie K. Doe, tra l’altro suo cugino e il primo a regalargli una chitarra elettrica. Si guadagna il soprannome di Wolfman per la sfrontatezza nello sfidare altri chitarristi e a diciannove anni ecco il primo ingaggio importante, nel gruppo di Lee Dorsey con il quale resta per oltre due anni. Ma è al fianco di un altro cantante di New Orleans, l’indimenticato Johnny Adams, che si farà conoscere maggiormente, accompagnandolo, sul palco e in studio, per oltre vent’anni. In parallelo inizia discretamente a incidere anche in proprio, dapprima per una piccola etichetta di New Orleans, l’interessante “Leader Of The Pack” nel 1981, poi su Rounder, casa che aveva già sotto contratto proprio Adams. Si fa conoscere ed apprezzare suonando, sovente anche in Europa, alla testa della sua band, The Roadmasters. Anche se la produzione discografica negli anni Novanta e Duemila si fa meno frequente, si mantiene sempre di buona qualità, ricordiamo ad esempio “Blue Moon Risin’” con la partecipazione dei JB’s Horns (Fred Welsey, Pee Wee Ellis, Maceo Parker). L’ultima testimonianza in studio risale al 2018, quando esce “My Future Is My Past”, album notturno e intimo, incentrato più sulla voce che sulla chitarra, grazie alla produzione attenta di Ben Ellman dei Galactic. Un gran bel disco, impreziosito da un duetto con Irma Thomas sulla commovente ballad “Even Now”, già immortalata da Johnny Adams. Con lui se ne va un altro protagonista del suono di New Orleans, presenza fissa nei club cittadini come il Maple Leaf, dove ha suonato ogni settimana per anni e collaboratore molto stimato per decine di session con colleghi quali Dr John, Jon Cleary o Davell Crawford. Un tributo è previsto al Tipitina’s l’8 gennaio, con raccolta fondi per coprire le spese mediche e funerarie. A quanto sembra, aveva fatto in tempo a registrare un altro album con Ellman, che ci auguriamo di poter ascoltare in un prossimo futuro.

Matteo Bossi

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