Blues Made In Italy – Decima Edizione

Lo scorso 12 Ottobre all’Area Exp di Cerea (VR) sono confluiti migliaia di appassionati di Blues accorsi da ogni angolo d’Italia (ma non solo!) per festeggiare i 10 anni del Blues Made In Italy. La più grande Fiera del Blues sul suolo nazionale quest’anno è stata davvero molto speciale perché ha visto alternarsi sui tre palchi musicisti rinomati, ma anche giovani promesse. La novità di questa decima edizione è stata la “Blues Made In Italy All Stars Band”, un supergruppo composto da autentiche stelle del Blues italiano che ha confezionato un set caloroso e di altissima qualità.

Foto di Francesca Castiglioni

Ma le sorprese non sono finite qui perché un altro nome sostanzioso ha calcato il palco principale e regalato tante emozioni al pubblico presente: Eugenio Finardi ha rivelato la sua “Anima Blues” mettendo la ciliegina sulla torta del decimo compleanno di questa manifestazione. Immancabile poi la voce di Maurizio “Dr. Feelgood” Faulisi, figura di spicco nell’ambiente musicale italiano, speaker radiofonico dal 1978 e stimato divulgatore culturale, fedele conduttore del Blues Made In Italy. Impossibile citare tutti gli artisti in cartellone (oltre 50!), ma tra i tanti ricordiamo la Betta Blues Society e il Big Man James Trio, entrambi finalisti dell’Italian Blues Union 2019.

Foto di Mauro Parma

Al fianco degli storici Tolo Marton e Mandolin’ Brothers, si sono esibite molte band di “juniores”, vere e proprie scommesse-promesse per il futuro: in ambito acustico menzione d’onore a Diego Schiavi, classe 1994, bluesman con uno stile molto personale che riporta in vita Son House e Robert Johnson; in ambito elettrico invece lode alla Chris Horses Band, una giovane jam band trevigiana che mescola il Blues al Southern e al Funk in una molotov sonora catalizzatrice e devastante. Sul palco acustico Veronica Sbergia & Max De Bernardi, Cek Franceschetti, Frank Get e i Best Before War hanno fatto faville camminando in bilico tra Roots, Americana e Folk, a dimostrare come questa manifestazione superi i confini di genere e lasci spazio anche alle numerose e ampie diramazioni del Blues. Anche sul palco esterno adibito a jam session non sono mancate le sorprese. L’undicenne Enea Barzaghi ha suonato e cantato lasciando tutti a bocca aperta: un giovanissimo talento che anno dopo anno migliora e cresce coltivando lo studio e la passione per il Blues. Ma questo evento non è solo musica live, concerti e jam session perché racchiude molto di più. Infatti, come ogni anno anche questa volta c’era un’area totalmente dedicata all’artigianato di settore.

Foto di Mauro Parma

In questa edizione gli espositori erano oltre 70 e hanno allestito il “villaggio fieristico” con strumenti di liuteria, dischi, libri, opere d’arte, incisioni, amplificatori, microfoni e moltissimi altri oggetti che hanno fatto felici musicisti e appassionati Blues Made In Italy è una boa nel mare musicale nazionale, un punto di riferimento a cui appigliarsi quando si è in balia della musica modaiola e delle effimere hit stagionali: questi dieci anni rappresentano passione, fiducia, duro lavoro, cultura e sorrisi. Tutto ciò che ci vuole per regalare a coloro che ogni anno tornano a Cerea il più entusiasmante evento di musica, spettacolo, aggregazione e divertimento.

 

 

Sara Bao

 

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