brother wallace

Questo giovanotto dalla Georgia ha nelle sue radici le stimmate dell’artista Gospel, cresciuto in chiesa e appena adolescente talentuoso musicista, tanto da diventare professore di musica.  Ha condiviso il palco con Kirk Franklin, un colosso della musica religiosa negli States. La particolarità di questo album è che sia stato inciso in Inghilterra nei Real World Studios, quelli di Peter Gabriel per intenderci, con il chitarrista della rock band inglese The Heavy, Dan Taylor.  Tra le sue ispirazioni, ossia dalla collezione di dischi dei genitori, Wallace cita Johnnie Taylor, Sam Cooke e Bobby Womack, tre “mostri” del Soul piuttosto differenti tra loro.  L’iniziale “Who’s That” indica la direzione di Memphis lato Stax, magari non originalissima, un po’ alla Sam and Dave, mentre con “You’re the man” il livello si alza improvvisamente.

“Gone with the wind” punta verso Detroit, lato Motown mostrando la caratteristica generale di questo album ossia la confluenza delle varie anime del Soul che sfocia in un brano buonissimo per le onde radio: “Electric Love”.  “No God In Town” è uno slow molto convincente mentre “Who do you love” è un altro potenziale hit, con riff rock della chitarra, fiati tuonanti e cori in supporto, con la voce di Wallace che scala cime tempestose.  “Any day now” è una canzone molto intimista totalmente differente dalla successiva “A Patient Man” un inno molto rock. Convincente la ballata “Midnight Valley”, mentre “Jealous” avrebbe ben figurato nella lista di Bobby Womack.

“Hope of Fools” si regge bravamente sul piano e le congas alla Mad Dogs and the Englishmen.  “Let’s get together”, con un gran lavoro ritmico, e’ una canzone piena di riflessioni su questi momenti sociali marcati da fratture, polarizzazioni, divisioni, abissi.  In conclusione, si potrebbe obiettare che in questo disco si trova un po’ di tutto: Motown, Stax, Malaco, in verità poco Philly sound e un filo di rock che attualizza il risultato generale; ma e’ anche vero che il grande artista di Soul si forgia in questo modo, cerca una via sua e se la trova fa il botto.  Comunque sia Brother Wallace ha già un posto tra i diversi e molto valenti giovani cantanti Soul (Soul revivalist o retro Soul). Da seguire con attenzione.

Luca Lupoli

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