Le compilation ideate da Little Victor Mac aka DJ “Mojo” Man per conto di Koko Mojo Records offrono veri e propri tesori al confine tra Blues, Rhythm’n’Blues, Boogie, Doo-wop, Rockabilly, Rock’n’roll… Che siano noti o meno, registrati per etichette locali o major, i musicisti afroamericani che appaiono in tutte queste raccolte sono per la maggior parte eccezionali e colpiscono nel segno. Gli appassionati saranno quindi felici di (ri)trovare, speriamo, titoli “d’importazione USA” che iniziavano a fare capolino sugli scaffali dei negozi di dischi specializzati negli anni ’70 e ’80. Si presenta ora l’occasione per procurarsi, ad un prezzo interessante, man mano che procede la pubblicazione, incredibili raccolte con suono rimasterizzato sia su CD che su vinile (LP in edizione limitata). Per rientrare dall’investimento, la presentazione del digipack è essenziale. Le note di copertina sono, ovviamente, minimaliste, ma si nota un miglioramento nella citazione dei riferimenti originali su 45 giri, cosa che faciliterà notevolmente la ricerca discografica. Non cambia nulla in termini di pubblico di riferimento: un pubblico che ama scatenarsi oltre al piacere di ascoltare musica accattivante e ballabile.

“All killer no filler!” come indica lo slogan dell’etichetta.  Koko Mojo, dopo aver pubblicato una prima serie di 10 volumi intitolata “Boss Black Rockers” dedicata al Black Rock’n’Roll, torna con questa seconda serie di 10 volumi chiamata “More Boss Black Rockers” che contiene 280 titoli. In totale, questa incredibile serie con un’edizione limitata in vinile raccoglie circa 560 tracce su 20 Cd! Cosa dire? Molti sanno bene che i rocker neri suonavano già rock’n’roll prima che altri si buttassero in questo stile musicale…Perciò l’influenza di Little Richard è avvertibile in molti pezzi.

Il Volume 1, “Guitar Pickin’ Fool” (KMCD 161) con l’omonima canzone eseguita da Teddy Humphries (Glover) (King 5182) mette in evidenza lo stile di chitarra indiavolato di Mickey Baker, così come “Rock and Roll Riley” di Otis Riley e il superbo strumentale di chiusura della Ernie Fields Orchestra “Knocked Out”. Tra gli altri lati più o meno oscuri ascolteremo “Chicken, Baby, Chicken” di Tony Harris, “Come On Pretty Baby” di Prentice Morland, “Rock and Roll Is In My Soul” di Chuck Gray, la frenetica Justine di Don & Dewey, altri titoli di Earl Gaines, H-Bomb Ferguson, Roy Wright, Johnny e Leonard Johnson… “Hokus Pokus” cantata dallo sconosciuto Ronny Goode dà il nome al volume 2 (KMCD 162). Tra gli altri, ricorderemo un convincente Bobby Freeman che canta “The Mess Around”, “Etcetera” con la radiosa Jackie Wilson, l’incendiaria “Good Golly Miss Molly” della band The Valiants, Rudy Green sulla swingante “Teeny Weeny Baby”, “Aunt Susie” di Mr P.T. and the Party Time e Clifford Curry Jr che esegue “Kiss, Kiss, Kiss”.

Un altro lotto di  eccellenti brani Rhythm’n’Blues da scoprire nel volume 3 “All Shook Up” (KMCD 163). La title track è stata uno dei più grandi successi di Elvis (1957), la versione presente è quella del compositore Otis Blackwell, registrata nel 1961. Otis era, ovviamente, molto migliore come autore che come cantante, ma fa comunque un ottimo lavoro qui. Ci dirigiamo verso la Louisiana con diversi ottimi brani “made in New Orleans” di Art Neville, Professor Longhair e Huey “Piano” Smith and The Clowns. Ruth Brown è brillante in “Mama, He Treats Your Daughter Mean”. Attenzione, non si tratta del successo Atlantic del 1952, ma di un eccellente remake di 1962 per Phillips con un feeling diverso. Ci sono anche  Peppermint Harris con “Bye Bye, Fare Thee Well” Ray Agee e Elly Johnson, Rockin’ Sidney & His All Stars, Willie Hayden, Mel Williams, Googie Rene, Bobby Please con la stravagante “Your Driver’s License, Please” e molti altri. L’album, con brani di pari valore, si chiude con lo strumentale “Teenage Hayride” di Tender Slim (e non di Tender Smith come indicato).

Ecco il volume 4 con la canzone titolo, “Koko Joe” (KMCD 164), scritta nel 1958 da S. Christy alias Sonny Bono (Specialty 639) e incisa dallo straordinario duo di R&B Don & Dewey, (Don “Sugarcane” Harris e Dewey Terry) Ascoltiamo “Miss Lucy” di Big Al Downing, “Ramblin’ Man” di Larry Darnell, “Tootsie Roll” di Bobby Martin, “I Feel So Bad” di Earl Wade con un contrabbasso da far rizzare i capelli (superba cover della hit di Chuck Willis), lo stesso Chuck Willis in uno dei suoi brani più famosi “Kansas City Woman”, Little Willie John in “Let’s Rock While The Roockin’s Good” e brani di Roosevelt Grier, “Scat Man” Crothers, Fenton Robinson, Joe McCoy & The Real McCoys e altri.

 

Il volume 5 “Sure Look Good To Me” (KMCD 165) è una bella raccolta di rhythm’n’blues, rock e doo-wop a tempo veloce. Da notare che metà delle 28 tracce sono cantate da gruppi doo-wop che suonano alcune canzoni memorabili: “Alrightee” dei Teenos o “Real Fine Mama” dei The Moonglows. Il sassofonista Joe Houston e i suoi Rockets si lancia in una versione poderosa di “I Woke Up This Morning”. Questo volume presenta anche alcuni nomi familiari (Ruth Brown, Jerry Butler, Shirley & Lee ecc.) con alcune delle loro canzoni meno conosciute come Speedo & The Pearls, The Teenos, Dolly Cooper (la tempesta del Big Rock Inn), The Bluejays, Pee Wee Kingsley (la sua “Flippin’ And Floppin” è una cover di “Flip, Flop & Fly” di Big Joe Turner), I Cyclones, Otis Riley, gli Edsels, i Meloaires e altri ancora. Il volume 6, “Everything’s Cool” (KMCD 166), si apre con un up-tempo “Ooh-Wow”, un R&B “made in New Orleans”, registrato per la Specialty dal cantante e chitarrista Roy Montrell con un grande assolo di sassofono di Lee Allen. La title track del 1957 “Everything’s Cool” è stata eseguita dal gruppo vocale Pork Chops e, nella stessa vena, scopriamo Johnny Chief in “Can’t Stop Moving”, Aggie Dukes in “John, John”.The Olympics  sono inclusi con la loro rauca interpretazione dell’hit pop”I Wish I Could Shimmy Like My Sister Kate”. Esquerita con la sua caldissima “Believe Me When I Say Rock ‘n’ Roll Is Here To Stay”, Chuck Berry con il suo classico “Too Much Monkey Business” e altre canzoni di Bobby Dunn, Baby Washington, Ricky Dee, Billy Brooks, Chuck Higgins, Joe Shepard. Altri sono in bella mostra anche qui.

Nel Vol. 7 “Bim, Bam, Boom” (KMCD 167) è la canzone che dà il titolo all’album eseguita da un gruppo Doo-wop, i mitici El Dorados. Ci sono altri nomi familiari, titoli meno noti come Professor Longhair, Little Willie John, Lloyd Price, Fats Domino… e Little Richard in una versione hot di “He Got What He Wanted”. Ma ci sono anche e soprattutto alcuni brani oscuri che vale la pena ascoltare come Peg Leg Woman di Willie King (in realtà Billy Gayles con la band di Ike Turner), Fi Fo Fum di Lorin Dean con voce dura e chitarra scintillante, la rimbalzante “I’m Not To Blame” dei Carter Brothers e l’irresistibile strumentale “Part Time” di Hank Moore con un assolo di chitarra bruciante. Ci sono anche, un po’ alla rinfusa, pezzi di Sandra Grimms, Wade Flemons, Ray LIberto, Ray Scott, Young Jessie, Crook Jr…. Infine, la “sorpresa” di questo volume è la presenza di Junior Wells su una “Can’t Live Without You Baby” molto blues e di buona qualità.

Rock & Roll Baby” è la title track del Vol. 8 (KMCD 168) registrata da Julius J. Mullins aka Mercy Baby per la Ace nel 1957 con Frankie Lee Sims alla chitarra. Accanto a Roy Brown o Louis Jordan, citeremo volentieri in questo volume “Twistin All Night Long” l’unico e prezioso EP del twister Randy Thomas (Lyndi L-1001) del 1960. Tra gli altri, ascolteremo “Pretty Little Baby” di Ravon Darnell, “Linda Baby” di Sammy Fitzhugh & His Moroccans, “It Ain’t No Secret” di Jimmy Witherspoon, “Shake ‘Em Up Baby” di Roy Brown oltre a brani di The Cellos, The Rondells, Louis Jordan, Kripp Johnson e Chuck Jackson e molti altri. Il sogno ad occhi aperti continua con la superba canzone titolo del Volume 9 “Hey Doll Baby” (KCMCD 169) dei Clovers con la loro famosa top 10 R&B del 1956. Ci sono canzoni meravigliose come “Love Blood Hound” di K.C. Mojo Watson, “Misery” dei The Dynamics, “I Need A Girl” del veterano dell’R&B Big Joe Turner che si converte (come Chuck Higgins e Jimmy Witherspoon) in rock ‘n’ roll e brani di Eddie Daniels, Travis Ricks, The Duals, The Vibrations, Mel Williams…

Purtroppo, questa serie si conclude con l’ultimo volume, il 10, denominato “Lonely, Lonely Train” (KCMCD 170) cantato da Sonny Anderson (niente a che vedere con l’ex calciatore del Barça!) e scritto dai fratelli Burnette. Tra gli altri, scopriamo “Struttin’ And Twistin'” di Roosevelt Grier, ex calciatore, prete, attore e cantante e nella stessa vena proto-Soul dei primi anni ’60 lo strepitoso duo El Pauling & Royal Abbit che esegue “Please, Please, Be Mine” o Curtis Knight “Gotta Have a New Dress” con un certo Jimi Hendrix alla chitarra nel 1962.

Difficile citare qui tutte le 280 tracce di questa eccellente serie che ripercorre accuratamente la storia, a volte turbolenta, del rock’n’roll nero e diversi artisti sono stati raramente (se non mai!) ascoltati da questa parte dell’Atlantico. Occorre rendere omaggio a tutta l’equipe della Koko Mojo, soprattutto per la qualità del suono degli EP 45 giri rimasterizzati. Tutti questi album digipack sono disponibili anche in formato LP in vinile con 16 tracce (e come bonus il CD con le 28 tracce). Attenzione, edizione in vinile limitata! Indispensabile.

Philippe Prétet

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