Musica e Storia

LenoirVietnam Blues – Le canzoni di una guerra americana    di Marco Denti

Nei dieci anni, dal 1965 al 1975, che disintegrarono l’identità americana, artisti e pubblico che si riconoscevano nel rock’n’roll si esposero, si confrontarono e produssero una moltitudine di canzoni inerenti al conflitto vietnamita e ai suoi effetti. Essendo ormai diventato materia per testi scolastici e tesi universitari, il ruolo della musica in quel drammatico frangente storico è assodato e indiscutibile.  Lo è rimasto anche dopo, nel raccontare ferite che non si rimarginano come cantava Bruce Springsteen in “Born In The U.S.A.” (e mai canzone fu più controversa, anche se bisogna ricordare che, prima di diventare quel roboante inno che conosciamo, nella sua versione originale era una sorta di scarnissimo blues il cui working title era proprio “Vietnam”). Va da sé che i bluesmen non furono esenti dal contagio e dalle condizioni generate dalle cronache quotidiane di una nazione belligerante, prima di tutto con se stessa. L’approccio rispetto alle reazioni esplicite e schierate, fu diverso, un po’ più obliquo, un po’ più personale e questo soprattutto perché l’evoluzione della guerra per gli afroamericani è stata ambivalente. (…) [continua a leggere nel n° 134 – Marzo 2016]