Blues To Bop – Lugano

Il Lugano Blues To Bop ha varcato la soglia dei trent’anni di vita, curato fino alla scomparsa due anni fa, dal suo ideatore Norman Hewitt. Ora nel segno della continuità, non toccando More »

Sunflower River Blues and Gospel Festival

Scoprendo il Mississippi col Reverendo  di Federico “Cannonball” Albertoni Le ultime note di un possente assolo di Christone ‘Kingfish’ Ingram vengono interrotte dal suono che segnala l’arrivo di un’e-mail. Il mittente, Eddie, More »

Summer Jamboree 2019

“The Blues Had A Baby And They Named It Rock And Roll” diceva un tale…. e chissà se quel personaggio lo pensava veramente o era solo un pretesto per un’altro dei suoi More »

Trasimeno Blues Festival 2019

Potremmo sottotitolarla l’edizione dei ritorni, quella che, come ogni anno, si è svolta nelle località del lago umbro, nella settimana a cavallo tra luglio e agosto e che ha riacceso i riflettori More »

Umbria Jazz 2019

Piccola premessa Inevitabile non trattare solo di blues nel nostro nuovo racconto di UJ, anche se quella madre alla quale tutte le musiche moderne debbono qualcosa si ripresenta puntuale ad ogni edizione, More »

Keb’ Mo’ – Black & Blue Festival

Anche quest’anno ai giardini estensi di Varese si tiene il “Black & Blue Festival”, appuntamento abituale giunto quasi al ventennale.  Il primo concerto è stato quello dell’artista losangelino, residente da alcuni anni More »

CHIARI BLUES FESTIVAL 2019

Una lunga domenica di musica, quella dello scorso 7 luglio, nel bel contesto del parco di villa Mazzotti, dal primo pomeriggio fino a mezzanotte circa. Tutto ben organizzato da Admr-Chiari, l’evento ha More »

Tag Archives: Tedeschi Trucks Band

Dr John 1941-2019

Foto di Bruce Weber

Iconico. Parola forse associata a tanti musicisti e non sempre in modo appropriato, ma nel caso di Malcolm John Rebennack Jr alias Dr John, quantomai pertinente. Già, perché Mac, così lo chiamavano tutti, è inscindibile da New Orleans, dalla sua musica e dalla sua cultura tout court. Figlio di un negoziante e riparatore audio, sin dall’adolescenza lo si ritrova in decine di produzioni, soprattutto alla chitarra suo strumento prima del famoso episodio in cui perse la funzionalità di un dito in una sparatoria e cominciò a fare del piano il suo strumento principale. Riusciva a tenere insieme musiche diverse, rhythm and blues, jazz, country, cajun, rock’n’roll, blues…trasfondendovi dentro il plasma di New Orleans. Parlava, suonava, cantava in un modo tutto suo, in qualsiasi contesto lo si mettesse, trovava un modo lasciare la sua zampata, chiunque abbia lavorato con lui ha molti aneddoti che lo riguardano. Ma al di là dell’aspetto pittoresco e teatrale, il voodoo e tutta la sua mitologia, Mac era un musicista geniale e moltissime registrazioni lo testimoniano. Basti riascoltare quel fantastico calderone sonoro visionario e folle uscito nel 1968, e invecchiato benissimo, con cose come “Walk On Guilded Splinters”, divenuta un classico (ricordiamo ancora la versione della Tedeschi Trucks Band a Milano). Così come “Gumbo”, un tributo splendido alla tradizione o “In The Right Place”, inciso con The Meters, che conteneva tra l’altro l’unico suo successo di classifica, “Right Place, Wrong Time” e un altro dei suoi brani più celebri, “Such A Night”. Il disco successivo, “Desitively Bonnaroo”, un altro tassello finirà persino per ispirare il nome di un festival americano, Bonnaroo appunto. Le poliritmie dei caraibi, il ritmo delle second line, la musica dei Mardi Gras Indians, i pinoforti scassati e scordati delle taverne, gli scarti improvvisi, fuori dai sentieri previsti, lasciandosi guidare dall’istinto, sono alcuni degli ingredienti immancabili destinati a confluire nella sua musica. Tra i suoi tanti dischi ricordiamo almeno quelli in cui la Crescent City assurgeva a fulcro assoluto del progetto, come “Going Back To New Orleeans” negli anni Novanta oppure “City That Care Forgot”, arrabbiata denuncia del fallimento politico, a tutti i livelli, nella gestione di Katrina.  Come logico, ogni appassionato ha probabilmente le sue registrazioni preferite. Con lui se ne va forse l’ultimo appartenente ad  una genia di pianisti senza pari, da Professor Longhair a James Booker, passando per Huey “Piano” Smith, Fats Domino, Allen Toussaint, Tuts Washington e Henry Butler. L’ultimo suo disco in studio, “Ske-Dat-De-Dat”, risale al 2014 e lo vedeva alle prese con un omaggio ad un altro illustre figlio di New Orleans, Louis Armstrong, circondato da una schiara di amici, quasi a chiudere un cerchio iniziato si può dire dall’infanzia, quando il padre gli fece scoprire quella musica. Una second line in suo onore è stata organizzata il 7 giugno a New Orleans dall’amico e collega Kermit Ruffins a partire dal suo locale, Mother in Law Lounge, cui hanno partecipato migliaia di persone. Ovunque sia ora Dr John, quel luogo sarà divenuto per forza di cose, più “fonky”. Roll On, Dr John.

 

Matteo Bossi

Tedeschi Trucks Band -Teatro degli Arcimboldi

Il tour europeo della Tedeschi Trucks li ha portati a suonare, anche in Italia, nella dimensione prediletta, quella dei teatri, ragione in più per rendere imperdibile la data del 17 aprile al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Un pubblico trasversale per età e provenienza e ancor più numeroso rispetto al loro passaggio due anni addietro all’Alcatraz, ha assistito rapito ad un concerto formidabile e trascinante, di un collettivo semplicemente senza eguali nel panorama odierno.E’ stata una cavalcata in crescendo che ha avuto molti apici e ha messo in evidenza, lungo tutta la serata, il talento di un gruppo che sembra davvero respirare all’unisono.

Novità discografiche

2019

  • A pochi mesi dall’ottimo disco dal vivo,  Mavis Staples annuncia un nuovo lavoro in studio, “We Get By” scritto e prodotto da Ben Harper e in uscita il 10 maggio su Anti-.
  • In uscita il 17 maggio il nuovo album di Jimmie Vaughan, “Baby Please Come Home”, su etichetta Last Music.
  • Come preannunciato nel loro concerto torinese, Rhiannon Giddens e Francesco Turrisi pubblicano “There Is No Other” il 3 maggio con la produzione di Joe Henry, edito da Nonesuch.
  • Lavoro solista per Luther Dickinson in uscita il 22 marzo per la New West. “Solstice” vede la partecipazione di Sharde Thomas, Amy Lavere, The Como Mamas e Birds of Chicago. Info: https://www.newwestrecords.com/releases/solstice
  • Per Stony Plain esce l’8 febbraio “Amour” dell’inedita coppia formata da Colind Linden e Luther Dickinson
  • In uscita il quarto album in studio della Tedeschi Trucks Band, “Signs” esce il 15 febbraio per Fantasy/Universal.
  • A febbraio su Delmark il nuovo album del veterano Willie Buck, accompagnato, tra gli altri, da Billy Flynn, Bob Stroger, Scott Dirks, Johnny Iguana. Il titolo è “Willie Buck Way”.

2018

  • Annunciato per il prossimo 8 febbraio il nuovo album dal vivo di Mavis Staples, Live In London, registrato nel corso di due serate alla Union Chapel della capitale inglese.  Con la sua band abituale, Rick Holmstrom, Stephen Hodges e Jeff Turmes, oltre ai coristi, Mavis ripercorre, per la maggior parte, il repertorio degli ultimi dischi targati Anti-,  etichetta che edita anche questo.  Info:http://www.anti.com/artists/mavis-staples/
  • BMG & Universal presentano Confessin’ The Blues,  capolavori del blues scelti e curati in collaborazione con i Rolling Stones. Una parte del ricavato verrà donata alla Fondazione Blues Heaven di Willie Dixon. L’album doppio sarà pubblicato su BMG il 9 Novembre 2018 con distribuzione Warner Music Italia. Per il pre-acquisto: https://bmg.lnk.to/ConfessinTheBluesPR
  • La Raisin’ Music  pubblica Chicago Plays The Stones, un progetto curato da Larry Skoller e Vincent Bucher in cui alcuni bluesmen della Chicago di oggi (Buddy Guy, John Primer, Billy Boy Arnold, Billy Branch, Carlos Johnson e altri) interpretano canzoni dei Rolling Stones. Info: http://chicagoplaysthestones.com/

Tedeschi Trucks Band – Alcatraz, Milano

Attendevamo con impazienza il primo concerto milanese e, unico in Italia, della band dei coniugi Trucks, in Europa per una serie di date tra marzo e aprile, sulla scia del loro recentissimo album “Live From The Fox – Oakland”. Com’è nell’indole dell’ampia formazione, non c’è staticità nel suono e nelle set list che variano di concerto in concerto, come ha potuto appurare anche il pubblico dell’Alcatraz, numeroso e pieno di musicisti e addetti ai lavori. Non ci sono convenevoli o enfatiche entrate, tutti insieme da subito sul palco per l’iniziale “Laugh About It” dall’ultimo disco in studio. Poi ecco “Anyday” (Derek & The Dominos), dove l’ottimo Mike Mattison e Susan Tedeschi si dividono le parti vocali con la band che viaggia già a regime, con Derek (che a quel gruppo deve il nome), rimarchevole nella gestione delle dinamiche con tutti che lo seguono in una naturale sintonia.

Derek Trucks – Intervista

Tedeschi Trucks BandOne Big Family di Matteo Bossi

i sono gruppi che vanno visti dal vivo per comprenderne davvero la portata, la Tedeschi Trucks è uno di essi. Si sono costruiti un seguito fedele alla vecchia maniera, macinando cioè concerti su concerti negli ultimi sei anni, espandendo un repertorio molto vasto, basato sì sui loro tre dischi in studio, ma allargato a cover rese proprie, da classici blues, soul e gospel, a canzoni di Sly Stone, Derek & The Dominos, Dylan, Cohen, Miles Davis o il Joe Cocker di Mad Dogs & Englishmen. L’uscita del loro “Live From The Fox Oakland” ci ha fornito l’occasione di parlare con Derek Trucks, che del gruppo è insieme capocordata e fuoriclasse a tutto campo. Derek non solo comunica una simpatia e gentilezza pari solo alla sua bravura, ma è un artista dallo sguardo etico e profondamente appassionato verso l’universo musicale tout court, cosa che lo rende, ancor di più, a sé stante

ROBERT PLANT & NORTH MISSISSIPPI ALL STARS

Il viaggio a Padova ormai è diventato quasi una gita domenicale, visto che lo abbiamo fatto per il concerto, poi annullato causa pioggia, della Tedeschi Trucks Band a Blues In Villa, per cui questa “manciata” di km non ci spaventa, e ci siamo diretti,  il 14 Luglio 2014, alla Villa Contarini di Piazzola sul Brenta per goderci un concerto che definire storico forse non rende l’idea. Da una parte Robert Plant, stella della serata, idolo del rock e voce dei Led Zeppelin, da anni ormai concentrato sulla carriera solista, affiancato dal gruppo dei Sensational Space Shifters, e dall’altra i North Mississippi Allstars, ovvero i fratelli Dickinson e Lightinin Malcom, il suono delle colline del Mississippi.

Festival 2014

  • Il Gospel di Natale si terrà dal 19 al 26 Dicembre in diverse località lombarde. Si esibiranno il 19  Dicembre a Lovere i Disciples Gospel Singers  il 20 Dicembre a Leffe The Friendly Travellers il 26 Dicembre  a Trescore Balneario i  F.O.C.U.S. Sound of Victory. Info: http://www.geomusic.it/
  • La 12° edizione del Gospel Explosion si terrà dal 25 al 98 Dicembre in diverse località della Sardegna. Si esibiranno The Harlem Messengers.  Info: http://www.narcaoblues.it/
  • La 2° edizione dellAugusta Blues Fest si terrà il 27 e 28 Dicembre in Piazza Duomo ad Augusta (Sr). Si esibiranno  Blue stuff, Luca Giordano, Terminal VV Blues Band, Paola Ronci & the Hay Bale Stompers, Martino Palmisano e la Complanare Blues Band. L’attore Gaetano Gennai introdurrà le serate. Info: pagina facebook.
  • Il Rocce Rosse 2014 Winter Edition si terrà a Cagliari presso l’Auditorium del Conservatorio dal 16 al 21 Dicembre. Si esibiranno tra gli altri   Francesco Piu, Trevel Blues Band, Fabrizio Poggi,  Harlem Gospel Choir. Info: http://www.roccerosse.it/
  • La 11a edizione de Castelfranco Blues Festival si terrà a Castelfranco Emilia dall’11 al 14 Dicembre. Si esibiranno Armonauti,  Bruce James & Bella Black, Clive Bunker, Riki Massini & The Bonus Track Band, Pippo Guarnera, Martin Internassionala Jass Band, Dave Moretti Blues Revue,  Marco Pandolfi Duo,  Jerry Jones & Soul Trail, coro Gospel “Muppet Choir”. Info: http://www.castelfrancoblues.it/

TEDESCHI TRUCKS BAND – ROBBEN FORD – Lucca 2014

Serata dedicata alle chitarre al Lucca Summer Festival il 7 luglio scorso, che in origine prevedeva la presenza di Jeff Beck e per lodevole decisione degli organizzatori divenuta gratuita, una volta appresa la defezione del chitarrista inglese. Sul palco comincia dapprima, con  un breve set acustico strumentale il chitarrista lucchese Meme Lucarelli in compagnia di un percussionista. E’ poi il turno di Robben Ford, in trio con Joe Damiani, batteria, e Brian Allen, basso. Il suo repertorio non fa riferimento più di tanto al recente “A Day In Nashville”, Ford ha optato per un excursus di brani da episodi differenti della sua lunga carriera, dimostrandosi stilista della sei corde di primo piano, perfettamente a suo agio su blues e dintorni. Tra volute strumentali di indubbia bravura e qualche pezzo cantato, ci sono piaciute “Chevrolet” e il divertente omaggio a Freddie King con “Cannonball Shuffle”. Ha proposto anche  un suo vecchio brano, “Freedom” e nel finale una valida   “Too Much”, “questa l’ha scritta mio nipote” dice Robben “è un bravo compositore”.